CIAO RAGAZZI
OGGI VI VOGLIO RACCONTARE
Ciao ragazzi, oggi vi voglio
raccontare la mia prima esperienza subacquea. Premetto che
non sono un grande scrittore e l'ultima volta che ho scritto
due righe e' stato quando portavo ancora i calzoncini corti,
ma vi garantisco che questa esperienza merita davvero di essere
raccontata nonostante gli errori ortografici e gli strafalcioni
che comportera' questo mio cimentarmi. Tutto ha inizio ad
ottobre dello scorso anno quando finalmente ho l'opportunita'
di iscrivermi ad un corso di sub ( ...alla bellezza di 43
anni suonati.... e' proprio vero che non e' mai troppo tardi).
Il percorso procede regolarmente, frequento le lezioni di
teoria e di pratica durante l'inverno, poi in primavera svolgo
gli esami; dapprima in acque delimitate e poi in mare aperto
ottenendo cosi' il brevetto di 1° grado, finalmente riesco
a coronare un desiderio che avevo da sempre, forse anche prima
ancora di nascere, il tutto avviene nel nord Italia, luogo
dove risiedo e lavoro. L'avventura comincia, quando arriva
il momento di partire per le vacanze estive e nasce in me
il timore di dover affrontare le prime immersioni in autonomia
senza essere accompagnato e guidato dagli istruttori che mi
hanno formato durante il corso, ma nonostante tutto mi faccio
coraggio ed insieme ai consueti bagagli carico in auto anche
tutta la mia attrezzatura pesante. Giungo in Luglio a Santa
Caterina dello Ionio in Calabria meta delle tanto sospirate
vacanze, qui comincio a darmi da fare nella ricerca di un
Diving e ne trovo 2, uno a Soverato e l'Altro a Punta Stilo,
per motivi di vicinanza e quindi di comodita' ma per sentito
parlare molto bene scelgo quello di Punta Stilo. Rintraccio
un numero di telefono e parlo con Mario che dopo una breve
chiacchierata mi invita presso il suo centro dove poter fare
la nostra conoscenza, con stupore accetto l'invito e li raggiungo
la sera dopo. Il Diving si trovava proprio li', a Stilo, in
una valle ricca di storia e misticismo e, mi resi conto di
essermi avvicinato ad un centro Diving mai visto in precedenza,
appena mi ritrovai all'interno cominciai a percepire l'alta
professionalita' della struttura organizzativa che gli girava
intorno questo permise di tranquillizzarmi e di dare fiducia
alle persone che mi circondavano, feci cosi' la conoscenza
di Mario e di sua Moglie Alfina persone eccezionali che hanno
fatto della subacquea una ragione di vita. In seguito prenotai
2 immersioni: - La prima al Tempio sommerso dell'antica Kaulon
a Monasterace Marina, un'immersione affascinante resa ancora
piu' apprezzabile dal grande lavoro di breafing che Mario
e Alfina hanno fatto prima dell'immersione, se non fosse stato
per la loro paziente spiegazione di quello che da li' a breve
avrei visto certamente non sarei stato in grado di apprezzarne
a fondo il grande valore storico e culturale, ricordo di aver
ammirato antichi rocchi di colonne con il blocco di fusione
ben visibile, alcuni pezzi di pavimentazione dell'antico porto,
compresa una vecchia bitta da ormeggio, un rudimentale ecoscandaglio
e vari cocci di vasi sparsi qua e la'. E' stato davvero bello
potermi immergere tra i pezzi di un'antica civilta' di in
un mondo sommerso da tempo che solo la maestosita' della natura
e' riuscita a risparmiare e a conservare fino ai giorni nostri,
facendoli riaffiorare tra la sabbia fine di questo meraviglioso
fondale di mare limpido e cristallino. -La seconda immersione
si e' svolta a Soverato nella Secca del Monaco, oltre a Mario
ed Alfina si sono immersi con noi Alessio un Biologo marino
(Che aveva iniziato ad immergersi con le bombole con Mario
e Alfina da quando aveva 14 anni) e Ivano un poliziotto sommozzatore,
praticamente mi ritrovai tra gente veramente capace e preparata
ed altro non feci che comportarmi come una spugna assetata
di sapere cercando di apprendere il massimo da ogni gesto,
da ogni azione che veniva compiuta e da ogni parola che veniva
detta cosi' da poter incrementare notevolmente il mio piccolo
bagaglio culturale in materia subacquea e non solo. Ricordo
che durante l' immersione ad Alfina e' entrata dell'acqua
nella maschera e Ivano prontamente gliene diede un'altra che
teneva di riserva nella tasca del suo jacket. Di questo episodio
ne feci subito tesoro imparando che e' consigliabile avere
sempre con se' una maschera di riserva , perche' sott' acqua
non si sa mai cosa puo' accadere. Durante la fine dell'immersione
ad Alessio e' sopraggiunto un crampo al piede che pero' e'
stato prontamente gestito da Alfina cosi' da non compromettere
per nulla la nostra immersione. Durante l'immersione oltre
ad aver ammirato il buco nel fondale che si protraeva per
500 mt in profondita' ricordo di aver tenuto tra le mani ed
accarezzare un polipo che mi passo' Mario dopo le sue carezze,
ho potuto ammirare un pesce rasoio, ho visto un nubibranco,
la taxifolia racemosa, le corna d'alce, il cerianthus, dei
vermocane di cui ne appresi la pericolosita' solo dopo che
Mario me li illustro', a fine immersione abbiamo avvistato
in lontananza anche un pesce luna. La compagnia e' stata ottima
anche dopo l'immersione, abbiamo bevuto insieme al bar del
bagno e ci siamo raccontati le varie esperienze e sensazioni,
rimpiango di aver fatto solo 2 immersioni in compagnia di
questi nuovi amici, ma senz'altro il prossimo anno sapro'
organizzarmi meglio anche perche' mi sono posto l'obiettivo
nel frattempo di acquisire i 2° grado . Ho cercato di essere
il piu' succinto possibile per evitare di annoiarvi piu' di
tanto, purtroppo certe esperienze vanno vissute in prima persona,
sentite raccontare di certo non hanno lo stesso effetto, e'
per questo motivo che vi auguro di cuore, un giorno, di poter
fare la mia stessa esperienza magari in compagnia di Mario
e Alfina che saluto calorosamente con un abbraccio e un arrivederci
a presto. Isidoro D' Urso Ceranova (PV)