“WORKSHOP
RISCHI NATURALI DEL MEDITERRANEO”
Si e’ concluso con molta soddisfazione
tra i partecipanti, tra i quali il, Diving Center Punta Stilo,
il tavolo operativo e workshop sui Rischi Naturali del Mediterraneo,
molte le autorita’ intervenute: Dott. Patrizia Adorno Capo
Struttura Assessorato Protezione Civile, Foreste, Forestazione;
Ing. Eduardo D' Andrea Dirigente Prot. Civile; Dott. Giuseppe
Chiaravalloti Presidente Giunta Regionale Calabria; Dott.
Dionisio Gallo Assessore Protezione Civile, Foreste, Forestazione
Regione Calabria; Dott. Franco Morelli Dirigente Generale
Dipartimento Obiettivi Strategici Regione Calabria; Moderatore:
Dot. Mario Tozzi Autore di documentari scientifici; Ricercatore
CNR Presentazione del Forum Internazionale dei Comunicatori
del Rischio (Barcellona) Dott. Jaume Guamis Coordinatore Progetto
RINAMED Ruoli e strategie nella comunicazione sul rischio;
Dott. Bernardo De Bernardinis Direttore Ufficio Previsione
e Prevenzione Dipartimento Protezione Civile - Presidenza
del Consiglio dei Ministri; Dott. Rosario Calvano Dirig. Gen.
Dipartimento Protezione Civile, Foreste e Forestazione. Il
Progetto RINAMED consiste nell’ elaborazione e realizzazione
di una strategia comune tra gli addetti locali delle regioni
dell’ Arco Mediterraneo Occidentale in materia di informazione
e sensibilizzazione delle popolazioni rispetto ai rischi naturali.
Questo progetto ha come obiettivo quello di aiutare il cittadino
delle regioni europee dell’ area MEDOC a conoscere meglio
e a temere i rischi naturali a cui e' potenzialmente esposto,
e a considerarli nella loro totalita'. Cio avverra' grazie
a una serie di azioni di formazione, comunicazione e sensibilizzazione
simultanee e coerenti tra loro, adattate a diversi tipi di
pubblico, in base a contesto locale, eta' e settori di attivita'.
I cittadini si vedranno direttamente coinvolti in una serie
di azioni, cosi come i mezzi di comunicazione (mass-media,
rappresentanti della societa civile) e gli addetti alla regolazione
del territorio e la protezione civile, che saranno implicati
in azioni di sensibilizzazione specifiche. L’ obiettivo generale
di questo progetto di cooperazione sui rischi naturali e'
il seguente: A breve termine, definire un quadro di prevenzione
e di informazione comune nell’ ambito dell’ area mediterranea
europea, che possa adattarsi rapidamente in ogni zona. A medio
termine, il progetto vuole contribuire a fare emergere una
cultura comune dei maggiori rischi naturali nelle regioni
mediterranee implicate. A piu' lungo termine, si tratta di
definire politiche di regolazione durevoli dei territori che
attribuiscono al fattore di rischio, la stessa importanza
attribuita ai dati economici, sociali, geografici o storici.
Il progetto si articola intorno a sei assi d’ azione: Asse
1: Creazione di strumenti di sensibilizzazione Ispirati ai
metodi pedagogici testati da numerosi soci del programma nel
quadro delle rispettive azioni di sensibilizzazione alle inondazioni,
questi strumenti si estenderanno a tutti i principali rischi
naturali della regione mediterranea (terremoti, incendi di
foreste, movimenti della terra, valanghe, rischi climatici).
Gli strumenti di sensibilizzazione per la prevenzione dei
rischi naturali e la regolazione del territorio saranno composti
dai seguenti elementi: un role-playing, o gioco delle parti,
un CD ROM multimediale, un’ esposizione itinerante e una serie
di pubblicazioni complementari. Asse 2: Formazione L’ obiettivo
principale e' quello di diffondere una cultura di prevenzione
dei rischi naturali, in una prospettiva interdisciplinare.
Questa formazione sara' rivolta a diversi tipi di pubblico:
i consiglieri eletti dagli enti territoriali, professionisti
e tecnici della pianificazione e della regolazione del territorio,
addetti della societa' civile, educatori, professionisti del
settore del turismo e giovani. Le azioni di formazione poggeranno
sugli strumenti di sensibilizzazione esaminate nell’ asse
1 e saranno strutturate all’ interno delle diverse regioni
partecipanti in seminari, laboratori o altri metodi di intervento
a definire. All’ inizio del programma si elaborera' un metodo
di formazione comune a tutte le regioni partecipanti. Asse
3: Appoggio alle azioni civiche L’ obiettivo e' quello di
coinvolgere in modo piu' attivo i cittadini nelle azioni di
prevenzione dei rischi e di regolazione del territorio. Si
tratta di lavorare con diverse organizzazioni sociali e civiche
che rappresentano i cittadini (associazioni locali, associazioni
di vicini, di residenti, di protezione del medioambiente,
ecc.). Quest’ asse e' composto da varie fasi: l’ identificazione
dei gruppi di cittadini a livello di piccole di identita'
geografiche che si impegnano volontariamente a mitigare i
rischi nel proprio territorio, e il supporto per rinforzare
e diffondere queste norme. La costituzione di una rete di
scambio tra queste zone in materia di sensibilizzazione, organizzazione
delle attivita' ludiche di sensibilizzazione dei cittadini.
Asse 4: I campus sono laboratori di ambito internazionale,
con carattere multidisciplinare e di lunga durata, attraverso
cui i partecipanti mettono a confronto le proprie esperienze
e riflessioni su una problematica di base relativa alla prevenzione
dei rischi naturali. Queste riunioni costituiscono un’ opportunita
di scambio, di valutazione delle procedure e di trasferimento
del know-how tra i protagonisti euromediterranei per la prevenzione
dei rischi naturali. Si organizzeranno due campus in due delle
regioni che partecipano al progetto. I campus saranno aperti
a universitari ed esperti nel campo dei rischi, e sara' diretto
a consiglieri eletti, a rappresentanti di amministrazioni
o enti locali, studenti, ecc. La messa in opera di tali campus
sara organizzata in due fasi: la definizione della metodologia
operativa dei campus e la realizzazione dei due campus. Asse
5: Realizzazione di un sistema di informazione per i cittadini
e i mass-media Quest’ asse consiste in un programma di sensibilizzazione
e supporto ai mezzi di informazione: giornalisti specializzati
in temi del medioambiente o rischi naturali, responsabili
della comunicazione degli enti locali o amministrazioni. Il
lavoro si basa su due azioni specifiche: La realizzazione
e animazione del web www.rinamed.net e l’animazione di un
" Foro internazionale di agenti della comunicazione”.
Asse 6: Strategia di valutazione Questa consiste nel valutare
l’ impatto del progetto RINAMED a partire da un’ inchiesta
sulla percezione dei rischi in gruppi diversi della popolazione
dei territori implicati. In questo quadro, si realizzeranno
diverse azioni: investigazione di indicatori significativi
sulla percezione dei rischi, elaborazione di un questionario
per l’ identificazione dei gruppi bersaglio, realizzazione
e analisi dell’ inchiesta. Come complemento di questi sei
assi, si svolgeranno due operazioni trasversali, necessarie
per soddisfare gli obiettivi di cooperazione interregionale:
Un processo permanente di valutazione dei risultati, coinvolgente
tutte le regioni coinvolte, e la pubblicazione semestrale
di un bollettino RINAMED. Animazione della rete di soci, con
cui poter confrontare con regolarita' i risultati e i metodi
tra i diversi soci. Senza dubbio un workshop veramente interessante,
dove ti chiedi: “Non si finisce mai di imparare”. Alfina e
Mario Tassone.