PARTICELLE
DI UN TEMPO PASSATO, SENZAZIONI RIMASTE
PER SEMPRE NELL’ ARIA E NELL’ ACQUA
Finalmente estate 2004, finalmente
il mare e superfinalmente i grandi amici del Diving Center
Punta Stilo. La prima immersione dell’ estate e’ sempre una
grande emozione. Accipicchia a me! Sono ingrassata!? La muta
mi va’ strettissima, non riesco nemmeno a piegare le braccia,
ma non importa voglio scendere giu’ nel mare ho molta nostalgia!
Con poca difficolta’ e l’ aggiunta di un quintale di zavorra,
finalmente il silenzio del mare, quel silenzio che amo tanto…
Siamo immersi da pochissimo quando Alfina ci richiama con
la torcia, “Ha trovato qualcosa, qualcosa di veramente speciale
!?” Ci pinneggiamo intorno tutti concitati, ma che cos’ e’?
Un grosso blocco di pietra, non e’ di calce non e’ di cemento…
La forma cosi’ rettangolare ma non perfetta… Giriamo intorno
e cerchiamo di non far alzare il sedimento di fondo, utilizzando
le tecniche antisospenzione, per non creare visibilita’ limitata.
Non e’ la prima volta che Mario e Alfina trovano un blocco
di pietra con queste caratteristiche. sembra, scrivono sulla
lavagnetta, con la quale comunichiamo sott’ acqua “Sembra
proprio uguale a quella pietra di altare che gia’ abbiamo
segnalato come reperto nel 1999, ma non e’ la stessa, perche’
purtroppo quella e’ stata picconata da qualche vandalo a uno
spigolo! Questa nuova pietra ha tutti gli spigoli integri!
Sopra di essa vi e’ una grande scanalatura che mi fa’ pensare
potesse servire, a scolare il sangue degli animali sacrificati
su questo altare”. E’ un’ emozione unica, solo Il Tempio Sommerso
dell’ Antica Kaulon puo’ dare, irripetibile, pensare a questo
antico altare attorno al quale uomini e donne parlavano, soffrivano
e pregavano. Particelle di un tempo passato, sensazioni rimaste
per sempre nell’ aria e nell’ acqua, parti di esseri umani
che ci portiamo dentro consapevoli o inconsapevoli di farlo.
Lasciamo una boa per poter prendere bene le coordinate del
nuovo ritrovamento. Intanto ci spostiamo piu’ in la’: “Incredibile!!!”
“Spunta uno strano spigolo dalla sabbia!!!” Ma si’ e’ proprio
lei, e’ l’ altra “Pietra di altare” scoperta precedentemente
da Cosimo Origlia e segnalata con Alfina e Mario. Infatti
pulendo un poco ecco lo spigolo picconato: “Vandali!” E’ un’
emozione unica quest’ anno il mare, ci ha dato la possibilita’
di vedere due splendidi reperti facenti parte di un unico
Tempio. E’ ora di risalire, ma domani ritorneremo per preparare
la documentazione e segnalare anche questo importantissimo
reperto Archeologico della Magna Grecia, al Soprintendente
dei Beni Culturali. Ci penso bene un momento e mi dico: “E’
stato bellissimo trovare qualcosa di cosi’ particolare”. Noi
rimaniamo i testimoni dei tesori infiniti, che il mare nasconde
dall’ origine della vita alla custodia del tempo passato e
all’ essere monito per il tempo futuro. Ascoltiamolo il “Mare”.
Sonia Pelz (PR)