LE CHIAVI
DEL TEMPIO
Gli studi stanno continuando
presso la Collinetta conica nella zona vecchia di Nardodipace,
dal quel giorno quando accompagnati da un ragazzo del luogo,
ci siamo arroccati presso il sito definiteci da una vecchietta
I PETRI N’CASTUNATI molto e’ cambiato, si e’ cosi che da millenni
si chiama, questo probabile sito megalitico. Ci colpisce “Il
Sole”, guardi l’ orologio “Mezzogiorno”. Ci ritorna in mente
il libro di Davide Burlong “Le Chiavi del Tempio” “Nella Valle
del fiume Kennet e’ situata la collinetta di Silbury Hill,
si tratta di una struttura eretta dall’ uomo in eta' preistorica,
il suo angolo di pendenza e’ di 30 gradi, questo e’ importante
perche 30 e il terzo di un angolo retto, nonche l’ angolo
bisecante di un triangolo equilatero”. Solitamente questi
monumenti sono disposti secondo un disegno Geometrico predeterminato.
La domanda che sorge spontanea e: Perche'? Ebbe inizio intorno
al 3100 a. C., come anche le Piramidi di Giza, l’ analogia
di questa data e’ certamente piu di una semplice coincidenza".
Sopra l’ ingresso dell’ accademia di Platone ad Atene si trovava
la scritta “Non entri chi e ignorante in Geometria”. Per gli
antichi Greci la Geometria era insita nel cuore di tutte le
cose, essa rappresentava il modo di conciliare il mondo divino
con le forme del mondo sensibile, la Geometria si puo' considerare
un metodo per definire cio' che altrimenti indefinibile. Possiamo
dedurne che gli antichi Egizi erano avvezzi all’ uso di compasso
e riga quanto i Greci, calcoli dettagliati provano che una
civilta' in possesso di conoscenze molto sofisticate di astronomia,
matematica, rilevamento topografico abbia potuto fare determinate
costruzioni. Cosi viene definito il sito dalla rivista HERA,
che si occupa di Miti, Civilta' scomparse, Misteri archeologici:
UNA STONEHENGE IN ITALIA. Una serie di strutture preistoriche
megalitiche assai simile al simile al celebre sito inglese
di Stonehenge, ma di taglia maggiore e probabilmente piu'
antiche a circa 1.000 metri dal livello del mare, su una montagna
appartenente all’ Appennino Calabro, nel comune di Nardodipace.
Il team di ricercatori che ha effettuato la scoperta, guidato
da Alessandro Guerricchio, docente di Geologia Applicata all’
Universita' della Calabria, ha evidenziato che le strutture,
poco piu' che rovine con il susseguirsi di terremoti, vista
l’ esposizione della zona ad altissimo rischio sismico, sono
costituite principalmente da due grandi colonne quadrate fatti
di blocchi di granito, sovrastate da una sorta di architrave.
Le pietre alte intorno ai 10 metri e larghe 20 metri sono
disseminate su un’ area che si estende per diversi chilometri
quadrati. Le rocce variano nelle dimensioni da uno a quattro
metri quadrati e pesano sino a 200 tonnellate l’ una. Le testimonianze
rinvenute appartengono probabilmente al Neolitico (4000-2400
a C.) e presentano alcuni tratti in comune con ritrovamenti
micenei, tali da far pensare ad un insediamento di questa
cultura nella regione calabrese. inoltre, il professor Guerricchio
ha affermato che le strutture di pietra potrebbero essere
state erette con un preciso “Scopo Religioso”, non ancora
individuato. Se si considera che la parte piu' antica di Stonehenge
e anteriore al 2150 a. C. potrebbe trattarsi di una clamorosa
scoperta. Per noi del diving e’ molto importante far conoscere
cio' che abbiamo di bello non solo in immersione, ma anche
sulla terra ferma, in quanto i nostri programmi prevedono
anche un divertimento per i non sub, e un accrescimento culturale
continuo, che puo' tornare utile, anche per ricucire la storia
in immersione…
ALTRI
COLLEGAMENTI : LOCRI EPIZEFIRI
Locri Epizefiri era dotata di uno schema urbanistico
regolare, pianificato razionalmente nella vasta area pianeggiante
( circa 900x1300m.) che si estende dalla base delle colline
fino in prossimita dellla linea di costa. Di notevole importanza
IL TEMPIO JONICO DI MARASA’ detto tempio dei Dioscuri (Tempio
Jonico di Marasa Locri
i)
. Una delle piu' alte e celebri testimonianze dell’ arte della
Magna Grecia e costituita dai PINAKES Locresi, tavolette in
terracotta con finissime rappresentazioni a bassorilievo,
prodotte in serie con matrici e completate da una vivace policromia
(Rapimento di Kore riferimenti al Mito di Persefone La Discesa
algi Inferi della Dea Locri Museo
)
.
HERA
LACINIA
A sei miglia romane da Crotone, sul promontorio Lacinio
, che domina la larga visuale del sottostante mare, si eleva
il grandioso e famoso Tempio di Hera Lacinia. Discordante
resta l’ opinione degli storici ed archeologici sul nome di
chi lo fondo'. Alcuni, e per molto tempo, lo attribuirono
alla volonta' di Ercole, correnazionandolo alla fondazione
della citta' e Pitagora stesso ne inculcava tale origine per
dare al tempio un glorioso titolo di origine sacra (Hera Lacinia
Tempio di Capo Colonna Capo Colonna
)