“LA GARANZIA
DI UN BOSCO ANCORA VIVO”
La Calabria fu per i Greci e
i Romani dell’ eta’ classica, il piu’ vasto ed importante
comprensorio forestale della penisola Italiana, anzi “La Foresta
per antonomasia”, visto che anche i toponimi da loro usati
per designare l’ intero territorio montuoso della Regione,
significano appunto, nelle rispettive lingue “Selva” e “Foresta”.
La foresta per i Greci aveva carattere di “Grandiosita’”,
quando i primi Greci approdarono sulle rive del Mar Jonio
(Punta Stilo antica Kaulon), la Calabria dovette apparir loro
come un’ immensa foresta ininterrotta degradante verso il
mare. Alberi e Foreste, sono spesso assunti nella grande letteratura
di tutti i tempi, come sintesi simbolica di importanti temi
narrativi. Qualche es.: Nell’ Odissea, il secolare ulivo al
quale intorno Ulisse ha costruito il suo talamo nuziale, rappresenta
il legame indissolubile con la Patria e gli Affetti famigliari;
In Robin Hood, la selvaggia foresta di Shervood protegge e
nasconde i fuorilegge che combattono contro ingiustizie e
angherie; I grandi alberi hanno in molte Religioni le radici
saldamente ancorate al Suolo, fusto eretto, rami protesi verso
l’ alto, i grandi alberi rendono bene l’ idea del legame tra
cielo e terra simboleggiando la comunione tra spirito e materia,
tra il “Mondo terreno e quello Divino”. Trovarsi al cospetto
di un grande albero, sia esso una maestosa Sequoia o una possente
Quercia, dona una ineguagliabile senzazione di Forza, Sicurezza
e Tranquillita’, quasi possegga “Un’ Anima”, decantata anche
da Virgilio. Ma l’ importanza delle Foreste, della Regione,
non e’ solo storica o spirituale, con i suoi 450 mila ettari
di foreste, si colloca tra le quattro Regioni piu’ forestale
d’ Italia. Al loro interno infatti annoverano, una quantita’
di specie arboree che non ha eguali nel resto del paese: Dal
Pino Loricato al Leccio dal Pino Laricio alla Sughera, dal
Pino Nero alla Roverella, dall’ Abete Bianco al Farnetto,
dal Faggio al Pino d’ Aleppo, per non parlare dei Cerri, dei
Roveri dei Castagni, degli Aceri degli Ornelli dei Carpini
e di tutte le altre essenze che arricchiscono le foreste della
Regione. pertanto, la Calabria risulta essere una fra le piu’
verdi Regioni della penisola. Oggi Malgrado estesi e consulti
disboscamenti e incendi ricorrenti, protrattisi nel corso
dei secoli, la realta’ forestale della Regione e’ una delle
piu’ interessanti: Per superficie boscata, produttivita’ legnosa,
varieta’ dei paesaggi, ruolo storico, culturale e sociale,
si ricordi “Le vendite Carbonare e la Carboneria”. “Fresca,
profonda, verde foresta. La luce vi e’ mite, delicatissima;
in fondo al burrone canta il torrente, e sotto le felci canta
il ruscello, ai piedi dei faggi crescono i funghi. Si ascende
sempre, fra il silenzio, fra la boscaglia fitta, per un’ ampia
via”. Parole liriche di Matilde Serao, che nel 1886 fu a Stilo,
terra patria di Tommaso Campanella, ospite alla Ferdinandea
di Achille Fazzari (Si l’ Achille della Ferrovia Sommersa!
Itinerario scoperto, segnalato e valorizzato dal Diving Center
Punta Stilo), senatore, ex Colonnello dei Mille, familiare
con Garibaldi. Del soggiorno della Villa stata dimora dei
Borboni, mutata in un Museo di reperti archeologici dal suo
anfitrione, e da lei definita cone “Dimora incantata, come
il Monsalvatico”, sommersa dal balsamico profumo delle resine
di un’ abetaia mista a faggi, la greca autrice di il Paese
di cuccagna scrisse poi su il Corriere di Roma un ispirato
reportage fra le piu’ belle prose poetiche nell’ antologia
di scritti sul bosco di Stilo: “Nella foresta” scrisse ancora
“fra gli alberi, vi hanno fosse larghe e profonde, sono coperte
di foglie secche. Sono le conserve di neve, sono le fosse
della neve. Nella notte, guidate dal magico chiarore lunare,
andatevi: discendete in una fossa, distendetevi sulla neve.
La foresta vi addormentera’ con i suoi canti. Solo a Ferdinandea
si puo’ vivere cosi’ felicemente e cosi’ felicemente morire”.
Non occorrono particolari conoscenze o intuizioni per comprendere,
come i pericoli del nuovo millennio siano in gran parte configurabili,
in dei momenti di contaminazioni e disturbo, uno fra i quali
gli “Incendi Boschivi”, anche se, negli ultimi tempi sia la
Regione che le Province, hanno elaborato un incisivo “Piano
Anti Incendio Boschivo”, che ha ottenuto e sta ottenendo importanti
risultati. L’ Opera dei Funzionari e Tecnici degli Assessorati
Foreste e Forestazione, del Corpo Forestale dello Stato e
delle Associazioni di Volontariato fra le quali il Diving
Center Punta Stilo, si e’ fatta garante della Salvaguardia
e Conservazione della risorsa bosco attraverso l’ applicazione
di determinati progetti. Non poteva “Il Diving della Montagna”
non spendere alcune risorse di volontariato per un bene cosi’
inestimabile, molti sono stati gli avvistamenti e le immediate
segnalazioni di incendio, che hanno permesso per tutti i mesi
caldi, la “Garanzia di un Bosco ancora vivo”. Alfina e Mario
Tassone.