FORSE IN
QUELLE PIETRE E’ RACCOLTA L’ ESSENZA DI CIO’ CHE E STATO…
Dopo aver esplorato quel tratto
di mondo sommerso, Alfina e Mario si avvicinarono e dissero:
“Allora Maria Assunta, parlaci della tua prima immersione.”
E Maria Assunta rispose: “Crediamo che il flusso dell’ acqua
sia continuo, come il tempo…" che scorre imperterrito,
senza esitare nemmeno un attimo… eppure ho avuto per qualche
prezioso secondo la sensazione che il tempo si fermasse, che
l’ acqua smettesse di scorrere e che in quei flussi fosse
racchiuso il passato, il presente e il futuro, non piu' distinguibili.
Ho avuto la sensazione che una parte di me andasse via, e
non potesse ritornare piu'. Forse era la parte che apparteneva
al mare, che gli e' sempre appartenuta… Siamo scesi nel giro
di pochi secondi e gia' mi accorgevo che non ero un visitatore,
ma parte di quel mondo… ero nello stesso tempo un riccio,
un polpo, un simpatico ombrellino di mare… Eravamo in mezzo
ad una natura che non avevo mai conosciuto, e che ora mi era
dato vedere. I pensieri e la fantasia, la logica e la ragione
si dividevano e volavano seguendo i flussi dell’ acqua. Ma
tutto questo non era solo un incontro con gli abitanti del
mare ma era anche un incontro con il passato, con quello che
e' stato il tempio dell’ Antica Kaulon. Cos’ e' che attrae
cosi' tanto? Forse il fatto che c’ e' qualcosa in quei resti
archeologici… forse in quelle pietre e' raccolta anche l’
essenza di cio' che e' stato, l’ essenza delle persone che
vi sono vissute… I pesciolini blu nuotavano sopra le nostre
teste e un piccolo anemone di mare spruzzato di viola ci parlava
e diceva : “ciao amici , non toccatemi, altrimenti vi posso
fare un po’ male!!!” Ogni attimo di quei sessanta minuti rimarranno
sempre vivi nei miei pensieri, come se nel ricordo potessi
riviverne ogni istante e potessi rivederne ogni bollicina!”
Maria Assunta Menniti (CZ)