ESERCITARSI
ARRICCHIRSI IN PROTEZIONE CIVILE
Cosa dire, quando ne senti parlare
non sempre sei portato a fidarti di cio che senti o vedi,
magari in un telegiornale, poi un giorno inizi un percorso
di studio perche vuoi avere maggiori conoscenze nel campo
della subacquea e ti ritrovi cosi ad effettuare delle esercitazioni
particolari. L' estate passata un giorno di agosto, il nostro
amico sub Mario Tassone e sua moglie Alfina, invitavano me,
mio figlio, e due nostre care amiche, Rita e Maria Assunta,
ad effettuare una esercitazione per conoscere dei nuovi mezzi,
messi a disposizione dal Ministero degli Interni Funzione
Quattro per operazioni legate alla Protezione Civile in tramite
della Regione Calabria. Lo scopo dell' esercitazione era quello
di farci conoscere, ed usare fisicamente tutte le attrezzature
presenti sul Centro Mobile di Pronto Intervento specifico
e preparato dietro direttive di Mario Tassone per Sommozzatori,
praticamente un Diving mobile che ospita 5 operatori subacquei
con tutta l' attrezzatura completa, all' interno vi e' tutto
dai servizi, all' officina per manutenzione. Tutta la mattina
e trascorsa nella conoscenza del mezzo, cosa molto importante
in caso di calamita', ogni persona che usa il mezzo non deve
avere alcuna lacuna, il tempo in quei casi e vita. Poi nelle
prime ore del pomeriggio dopo esserci rifocillati un poco,
ci siamo immersi nelle acque dello Jonio precisamente in localita
Santa Caterina (CZ), dove in una precedente immersione ricreativa
Mario aveva notato una grande ruota di un camion. Cosi visto
che eravamo li' per esercitarci, quale miglior occasione per
usare il Verricello, ma sopratutto di ridare al mare un poco
di decoro. L' immersione e' stata molto interessante se pensi
che devi usare attrezzature che non sempre adoperi in un immersione
ricreativa, e anche perche io, come Valerio Rita e Assunta
non avevamo mai riportato fuori dall 'acqua un oggetto di
notevoli dimensioni. Siamo venuti cosi a conoscenza di quanto
sia delicata, ma non difficile, un operazione di recupero,
occorre molta attenzione. Ma quando vedi il pallone che sale,
dovete credermi e' molto soddisfacente e sento di poter dire
che in quel momento era cosi per tutti. Ragazzi non e' finita:
Gambe bisogna riportarlo a riva! Che fatica trasportarlo,
uscire dall' acqua andare al mezzo mobile azionare il verricello,
fai risalire il cavo, riporta l' attrezzatura, lavare tutto,
riposizionare tutto nell' unita mobile, e tutto sotto lo sguardo
vigile di chi cerca di insegnarti a costruire un esperienza
utile a te e a gli altri, ma lo sguardo di chi si trova li'
per caso e ti ringrazia per quello che fai, ripaga tutta la
fatica. Ancora una volta dico Grazie a Mario ed Alfina, per
averci dato la possibilita' di arricchire le nostre conoscenze,
e se necessario, loro sanno che noi saremo sempre a disposizione.
Mario Santoro (RM)